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Crescono i rischi e diminuiscono il Pil e prospettive di una crescita duratura. Con le fiammate dei prezzi e la crisi ucraina, Banca d’Italia rivede in negativo lo scenario sui mercati finanziari. Resta solido il settore assicurativo

Su un settore già afflitto da ricavi in contrazione influiscono pesantemente fattori esterni come l’aumento del costo dell’energia e il blocco di alcune importazioni a causa della guerra in Ucraina; a questi si aggiunge, soprattutto al Nord, una lunga siccità invernale. Una risposta arriva dall’aumento della superfice coltivabile a mais, decretata dalla UE, e i finanziamenti del Pnrr per l’installazione di pannelli fotovoltaici

Nell’ultimo anno queste forme di collaborazione tra aziende sono cresciute del 13% e il numero dei soggetti che ne fanno parte del 10%. Indirizzate in prevalenza alle Pmi, aggregano ora anche grandi aziende e start-up, nella logica di poter affrontare temi come l’innovazione, la digitalizzazione, il Pnrr in forma condivisa

Entro il 31 marzo i bandi su scuola, rete ultralarga, digitalizzazione, gestione dei rifiuti, ma anche parchi, giardini storici e infrastrutture. Il piano italiano vale 191,5 miliardi

La crescita del Pil nel 2021 (+6,5%) è un record per l’Italia, ma lo è anche l’inflazione (+4,8%), anch’essa (quasi) un inedito. Bankitalia vede rosa per i prossimi anni, ma i rischi sono tanti e importanti: nel breve molto dipenderà dalla pandemia, mentre a medio termine decisiva sarà l’attuazione del Pnrr

Dicembre è il mese più importante dell’anno per i consumi, ma il livello di fiducia delle famiglie è in calo, complice l’ennesima preoccupante ondata di contagi, la nuova variante del virus e i rincari di beni e servizi essenziali. Dal 2009 al 2021, la spesa per i regali è crollata del 36%. Il turismo continua a soffrire

La Commissione Europea rivede al rialzo le stime di crescita per il nostro Paese, che avrà quindi uno sviluppo del Pil pari al 6,2% nel 2021. Meglio di noi solo la Francia, mentre Germania e Spagna escono ridimensionate. Restano i rischi legati alla pandemia e la debolezza della produzione industriale

Nel sesto rapporto sull’attrattività del Paese, stilato da The European House – Ambrosetti, l’Italia scivola al 20esimo posto, perdendo otto posizioni dal 2020. Pesa la pandemia, ma anche un generale deprezzamento dell’Europa. Il Next Generation EU potrà essere la base per un piano di politica industriale

È in convalescenza, si potrebbe dire, ma si temono ricadute. Gli ultimi numeri di Istat mostrano chiaramente quanta ricchezza sia stata persa nel 2020 e quanto il 2021 sia ancora un anno di fibrillazioni. Vanno meglio il reddito delle famiglie e il risparmio; male i consumi. L’incognita resta l’occupazione

Il piano di investimenti dei fondi europei del Next generation EU rappresenta un’opportunità per il Paese, ma oltre la metà degli italiani si mostra diffidente sulla capacità di un utilizzo trasparente e realmente efficace

Il testo del Pnrr, trasmesso dal governo italiano alla Commissione Europea, contiene tutto per trasformare l’Italia in un Paese finalmente moderno. Da oggi parte un viaggio, con una road map a tappe forzate fatta di riforme e decreti

Arte, ambiente, storia e natura sono gli ingredienti che permeano la creatività del nostro paese, una peculiarità che a sua volta alimenta il made in Italy in molti settori. È un sistema produttivo poco riconosciuto ma che nel 2019 ha contribuito al 5,7% del Pil