ARTICOLI

Menu: WELFARE / PREVIDENZA

Per il 60% degli investitori nazionali, secondo una recente ricerca di Schroders, i contributi pubblici non garantiranno un adeguato sostentamento negli anni della vecchiaia: il 31%, nello specifico, teme che il futuro reddito non sarà sufficiente a mantenere il proprio stile di vita

Versamenti in frenata, posizioni che crescono meno di quello che ci si aspettava: l'ultimo aggiornamento della Covip fotografa un settore rimasto contagiato dal coronavirus. L'unica nota positiva arriva da rendimenti dei fondi negoziali, tornati positivi dopo mesi di volatilità finanziaria

Meno contributi, minori ritorni sugli investimenti, aumento del debito pubblico: la pandemia di Covid-19 si fa sentire anche sui sistemi previdenziali a livello globale. E in Italia la situazione si conferma precaria

Una ricerca di Moneyfarm e Progetica lancia l'allarme: nonostante le ben note difficoltà del sistema pubblico, ancora pochi ricorrono a strumenti di previdenza complementare. E le pensioni del futuro, almeno in alcuni casi, non arriveranno alla metà dell'ultimo stipendio

L’ha annunciato pochi giorni fa il premier Giuseppe Conte: l’esperimento non verrà rinnovato. La Ragioneria generale dello Stato e la Corte dei Conti analizzano il bilancio previdenziale e l'impatto della misura sulla spesa pensionistica. E intanto si apre il dibattito su come garantire comunque una certa flessibilità in uscita dal mondo del lavoro

Il mercato della previdenza complementare si consolida e raggiunge nel 2019 dimensioni di tutto rilievo. Bene flussi e iscritti, in positivo anche il ritorno economico degli investimenti: difficilmente però, nel 2020 funestato dalla pandemia di coronavirus, si rivedranno i risultati dello scorso anno

Dopo aver archiviato un 2019 molto positivo, il mercato della previdenza complementare ha risentito della volatilità finanziaria innescata dalla pandemia di Covid-19: nel primo trimestre del 2020, stando alla relazione annuale della Covip, il settore ha registrato rendimenti negativi che hanno di fatto annullato i guadagni dell'esercizio precedente

Secondo un rapporto dell'agenzia di rating, l'allungamento della speranza di vita genererà in Italia un aumento del debito pubblico e una contestuale contrazione dei risparmi privati: fra dieci anni, se non si metterà mano al bilancio dello Stato il rapporto deficit/pil potrebbe schizzare al 5%

Quota 100 non funziona e ci sono troppi assegni di reversibilità: la Commissione Europea boccia così l'assetto previdenziale italiano. Per Pasquale Tridico, presidente dell'Inps, il sistema è invece solido e sostenibile

Secondo l’ultimo aggiornamento della Covip, nel 2019 le posizioni aperte sono aumentate del 4,5%. Il patrimonio del settore ammonta a 184,2 miliardi di euro, mentre il ritorno economico per gli iscritti negli ultimi dieci anni è stato stabilmente superiore alla rivalutazione del Tfr

Dal 2008 al 2018, secondo la fondazione studi dei consulenti del lavoro, si sono perse in Italia oltre due miliardi di ore di lavoro: la contrazione si ripercuote anche sulle retribuzioni e, di conseguenza, sull’entità dei futuri assegni previdenziali

L’età di pensionamento effettiva si attesta a 62 anni: serve adesso, secondo l’organismo internazionale, un innalzamento della soglia che possa dare maggior sostenibilità all’assetto previdenziale. Le ultime novità, in particolare quota 100 e blocco dell’adeguamento dei requisiti all’aspettativa di vita, non vanno in questa direzione