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L’utilizzo dell’intelligenza artificiale anche ad una sola immagine può portare alla scoperta di molte informazioni sulla persona ritratta. I media online sono diventati strumento comune di approfondimento delle ricerche, senza che siano previsti vincoli di riservatezza

Calcolare, soppesare, misurare, possono non essere sufficienti per far comprendere adeguatamente al cliente a quali incognite va incontro. Vanno messe in gioco anche altre variabili, quelle che sono sentite in modo più personale e diretto

Il Perclorato è un pericoloso additivo che non compare nell’elenco degli ingredienti: per il suo uso negli imballaggi e nei prodotti per la pulizia dei macchinari industriali, esso arriva a contaminare gli alimenti, con conseguenze gravi soprattutto per i bambini

Il successo della tecnologia deriva dall’immagine che la società, e l’uomo, vuole avere di sé, ma questo approccio pone il problema del limite fino a cui può essere ragionevole spingersi

Il rinvio dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea non risolve le questioni aperte dal referendum del 2016: il rischio di un addio senza accordo diventa sempre più concreto

La nostra percezione delle minacce è strettamente correlata alla responsabilità che sentiamo verso le persone, le attività o le cose. In questo senso, la sua ampiezza non è determinabile né nello spazio né nel tempo

L’innovazione mette in discussione le certezze che sono nelle abitudini di ognuno, e viene interpretata come minaccia o come potenziale miglioramento a seconda delle propensioni individuali. Le quali, a propria volta, dipendono da fattori differenti

Sull’entusiasmo dell’innovazione, le conseguenze sociali dell’introduzione di attività fortemente automatizzate non sono ad oggi prevedibili, e neppure vengono valutate. Si può immaginare che resisteranno le professioni che richiedono empatia, creatività, capacità di ragionamento su base culturale

L’innovazione dipenderà dalla creatività che le persone saranno in grado di mettere in campo e dagli spazi di realizzazione che i governi vorranno garantire ai loro cittadini

L’uso che viene comunemente fatto dei social evidenzia la non-capacità degli italiani di saper dare vita ad un confronto costruttivo. Così come la storia racconta, siamo più inclini all’affermazione del principio individuale che al dialogo su una base comune. La ragione non è nell’inclinazione del carattere quanto nell’immaturità di un senso condiviso di nazione e, per conseguenza, di un diffuso autorazzismo

Nel dialogo l’omissione di informazioni conosciute è percepita nel migliore dei casi come maleducazione, se non come malafede. In ogni modo tale comportamento può ritorcersi contro chi lo ha praticato, e non solo in termini di immagine