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Pur in un contesto di difficoltà, 4 aziende su 10 hanno continuato a guardare avanti anche nel corso del 2020 e a prepararsi per affrontare la ripresa puntando sull’innovazione, in particolare negli ambiti Ict e ricerca e sviluppo

Complice l’impatto della pandemia sul mercato di settore, nel 2020 l’esportazione di cibi e bevande italiane ha superato la quota delle importazioni. Per continuare a mantenere la bilancia favorevole è necessario puntare sull’utilizzo della tecnologia nella filiera, ambito su cui chiedere il supporto del Next Generation Eu

Al trend complessivamente sfavorevole dell’occupazione delle donne contribuisce anche il calo del numero delle imprenditrici. Dopo sei anni di crescita, il 2020 si è chiuso con un saldo negativo di quasi 4000 aziende, concentrate soprattutto nei settori più esposti alla pandemia

La politica dei ristori, adottata a sostegno delle aziende che hanno sofferto la sospensione delle attività a causa della pandemia, ha inciso pochissimo sulle possibilità di sopravvivenza di un tessuto produttivo fatto di micro e piccole realtà. Per sostenere la ripartenza è necessario che anche questi soggetti economici possano tornare quanto prima nelle condizioni di operare e garantire lavoro ai propri dipendenti

Le imprese della zona euro segnano una fase di espansione che dura da sette mesi, ma devono fare i conti con problemi di approvvigionamento dall’Asia e con i consumi che non ripartono. Se fino a oggi il manifatturiero ha in parte compensato le difficoltà del terziario, il rischio è che un prolungamento della crisi sanitaria arrivi a frenare definitivamente anche la produzione

I clan sono stati molto attivi durante l’ultimo anno e hanno sfruttato le opportunità per infiltrarsi in nuovi business. Secondo il rapporto delle associazioni Libera e Lavialibera, la debolezza delle imprese italiane colpite dalla crisi potrà dare ulteriore forza alle organizzazioni criminali

Il Covid è stato vissuto come un’emergenza anche nel settore dei trasporti e stoccaggio, sofferente da un lato per le chiusure e dall’altro per dover garantire risposte rapide ad ambiti strategici, quali sanità e alimentare, e alla crescita dell’e-commerce. L’esperienza è stata utile per individuare le aree di sviluppo del business sulle quali lavorare da subito

Aziende e controllate estere in Italia, e italiane all’estero, continuano a macinare fatturato, valore aggiunto e trainano l’occupazione. Ma il Belpaese deve stare attento a non diventare la preda ideale delle acquisizioni

L’inatteso arrivo della pandemia ha trovato le aziende italiane diversamente strutturate per far fronte agli inevitabili contraccolpi economici. Patrimonializzazione, liquidità e gestione del rischio sono elementi che alla fine faranno la differenza, con la prospettiva di grandi cambiamenti nel segmento

La metà degli occupati del settore ha contratti a tempo e in quest’anno di pandemia ha fatto fatica a trovare lavoro: si tratta per la maggior parte di donne e giovani, le fasce più deboli tra i lavoratori. E da qui a fine anno la prospettiva non è migliore

Il commercio sta vivendo probabilmente il suo peggiore periodo dalla Seconda Guerra Mondiale, con un calo dei consumi che si presenta ovunque in doppia cifra. Alla fine della pandemia il settore sarà profondamente diverso, con nuove abitudini dei consumatori che non vogliono però rinunciare ad acquistare

La chiusura e le limitazioni imposte dalla pandemia hanno messo in sofferenza molte piccole aziende del commercio e del turismo che si sono trovate in crisi di liquidità. Secondo Confcommercio più di una richiesta di prestito su quattro non è stata autorizzata, creando un bacino di potenziali vittime del racket