ARTICOLI

Menu: WELFARE

Il regime transitorio varato dal Governo finisce nel mirino dell’esecutivo comunitario: nel suo ultimo Country Report dedicato all’Italia, l’organo guidato da Ursula von der Leyen prevede un sensibile aumento della spesa pensionistica. Bocciati anche “opzione donna” e lo stop all’adeguamento dell’età di pensionamento fino al 2025

Quasi 18 milioni di prestazioni, 1,3 milioni quelle liquidate lo scorso anno. La spesa complessiva dell’istituto ammonta a più di 218 miliardi di euro: l’importo medio dei trattamenti di vecchiaia si attesta a 1.285 euro al mese, ma più della metà degli assegni previdenziali non va oltre la soglia dei 750 euro

È il traguardo a cui potrà aspirare, secondo un rapporto dell’istituto, chi inizia adesso a lavorare in Italia. Sarà una delle soglie più alte al mondo, eppure la spesa pensionistica continuerà a mettere sotto pressione le finanze dello Stato

Cergas Sda Bocconi e Università di Firenze analizzano la sanità prima del Covid e durante la pandemia, e su questa base hanno creato un’agenda delle priorità per il futuro delle politiche sanitarie. Le esperienze positive sono best-practice da rendere strutturali per un servizio più efficiente e integrato sul territorio

Il Governo è orientato a varare un regime transitorio che consentirebbe ai lavoratori di andare in pensione con 64 anni di età e 38 anni di contributi. Confermate ape social e opzione donna, ma i sindacati chiedono uno sforzo in più

L’indagine conoscitiva delle commissioni parlamentari propone modifiche alla tassazione degli strumenti di previdenza complementare: via il sistema ETT e introduzione di un regime che tassa unicamente la prestazione finale. Le voci critiche, però non mancano

Nel mirino finiscono anche opzione donna e pensioni di reversibilità: solo così, secondo l’ultimo rapporto dell’organizzazione, sarà possibile contenere la spesa pensionistica e ridurre il peso del debito pubblico

L'ultima edizione dell'osservatorio sull'innovazione digitale in sanità fotografa la crescita della telemedicina nei mesi della pandemia: +20% durante l'emergenza sanitaria. Medici e pazienti sperano ora che il ricorso a questi strumenti possa proseguire anche in futuro