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Più del 70% delle attività produttive sentite da un Unioncamere non sembra, al momento, interessarsi alle molteplici occasioni di sviluppo che si stanno aprendo grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza. C’entrano la burocrazia, ma anche le tensioni internazionali. L’occupazione tiene, soprattutto grazie ai servizi

Le difficoltà economiche tornano a farsi sentire dai consumatori italiani che prevedono di spendere meno nei prossimi mesi. Gli acquisti si indirizzeranno verso l’indispensabile e verso servizi e prodotti che gratifichino dopo le occasioni perdute durante la pandemia

Il mercato dei Non-fungible token è esploso nell’ultimo anno e sembra poter rivoluzionare il mondo dell’arte digitale e non solo. Le opere degli artisti hanno valutazioni che superano i 60 milioni di dollari. Ma attenzione, si tratta ancora di un settore acerbo, molto volatile e pieno di incognite

Il cash è lo strumento più utilizzato nei punti vendita fisici, anche se la sua quota è diminuita rispetto al 2016: il valore rappresenta il 58% del totale, era al 68% nel 2016. Il 32% delle transazioni è effettuato con carte e il 10% con altri strumenti digitali. Ma la pandemia sta cambiando le cose

La fidelizzazione del lavoratore per accrescere competenze e risultati è da sempre parte integrante della strategia di Afi Esca. Seguendo il modello delle grandi multinazionali, il regolamento aziendale ha ufficializzato da marzo l’orario flessibile. Garantire un corretto work-life balance per il suo team sarà, secondo la compagnia, una chiave fondamentale per i suoi successi futuri

I dati sull’occupazione e sulle imprese si muovono lentamente e non seguono l’andamento vertiginoso del Pil. Secondo Unioncamere occorre continuare a puntare su digitale, transizione ecologica e scuola

Continua il calo della popolazione residente, che scende ampiamente sotto i 60 milioni. Complici i record negativi del numero delle nascite e l’elevato numero dei decessi nel 2020. C’entra la pandemia, certo, ma la dinamica recessiva del nostro Paese è in atto da tempo

Presentato il 17° Rapporto Censis sulla comunicazione “I media dopo la pandemia”. Secondo i dati, gli italiani non vorranno più rinunciare a molti servizi online sperimentati nei mesi di lockdown, in particolare quelli della pubblica amministrazione, l’e-commerce e le consegne a domicilio

La ripartenza economica in atto potrebbe subire un rallentamento per le conseguenze di una crescita dei prezzi negli ultimi tre mesi dell’anno, con un riflesso anche nel 2022. Il rischio è collegato a un’ipotesi di incremento dell’inflazione e all’impatto sulle tasche degli italiani dell’aumento delle bollette energetiche

L’estate 2021 ha portato agli italiani un nuovo ottimismo e fiducia nella ripartenza. Sono cambiati molti valori di riferimento in un percorso che non si invertirà con la fine della pandemia. Restano in realtà sullo sfondo problemi concreti, a partire dall’occupazione fino al calo dei consumi