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L'organizzazione di Parigi taglia la stima del Pil del nostro Paese: -0,2% contro il +1% previsto dal Governo. Incertezza politica, investimenti insufficienti, cantieri bloccati, scelte sbagliate affossano l'economia

Un 2018 nero affossa la produzione. L'Istat intanto rivede al ribasso il Pil per lo scorso anno, mentre continua a calare il clima di fiducia di consumatori e imprese

È la domanda che fa da sfondo al volume “L’Italia: molti capitali, pochi capitalisti”, scritto da Beniamino Andrea Piccone e presentato nei giorni scorsi a Milano

Salvatore Rossi, presidente dell’Ivass e direttore generale della Banca d’Italia, ha illustrato peculiarità e possibili scenari del settore degli immobili, focalizzando la propria attenzione sull’influenza della politica monetaria

Gli investitori istituzionali sono una valida alternativa per far ripartire il Paese. Dal tavolo di lavoro sull’investimento in economia reale, promosso dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali e Borsa Italiana, emerge che fondi, casse e fondazioni bancarie potrebbe finanziare, almeno in parte, pmi, immobili e infrastrutture

Secondo un’analisi di Duff & Phelps, un’uscita senza accordo avrebbe pesanti ripercussioni sull’esportazioni del nostro Paese verso il Regno Unito: la reintroduzione dei dazi avrebbe un costo stimato 1,3 miliardi di euro, con effetti negativi anche sui margini delle aziende attive nel settore

Secondo l’Osservatorio mensile di Findomestic c’è incertezza nella scelta di investire durante l’anno in corso, ma prevale l’ottimismo nella possibilità di accantonare qualche risparmio

Nei primi nove mesi del 2018 i flussi di credito al consumo crescono, anche se a un ritmo più contenuto rispetto agli anni precedenti. Secondo l’Osservatorio realizzato da Assofin, Crif e Prometeia, il trend proseguirà fino al 2020

Il rapporto annuale Censis dipinge un Paese scoraggiato che non percepisce il cambiamento, non crede nell'Europa e teme lo straniero. Il sistema sociale chiede stabilità e una visione concreta del futuro. Che deve partire dalla riduzione delle disuguaglianze