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I conti del nostro Paese tornano a preoccupare l'Europa e i mercati a pochi giorni dalle elezioni europee. Un valore oltre il 140% sarebbe insostenibile e una procedura d’infrazione da parte della Commissione Europea molto probabile

Anche nel settore del credito la tecnologia e l'evoluzione della domanda dei clienti stanno avendo un effetto dirompente. Gli istituti devono pensare rapidamente alla riconversione del proprio modello di business, guardando alle partnership con i migliori esempi di start up fintech

Con la definitiva conversione in legge del “decretone”, entrano ufficialmente in vigore le misure protagoniste dell’ultima legge di Bilancio. Le aspettative sono tante, come testimonia il boom di richieste: resta da capire se ora riusciranno a centrare l’obiettivo prefissato

L'organizzazione di Parigi taglia la stima del Pil del nostro Paese: -0,2% contro il +1% previsto dal Governo. Incertezza politica, investimenti insufficienti, cantieri bloccati, scelte sbagliate affossano l'economia

Un 2018 nero affossa la produzione. L'Istat intanto rivede al ribasso il Pil per lo scorso anno, mentre continua a calare il clima di fiducia di consumatori e imprese

È la domanda che fa da sfondo al volume “L’Italia: molti capitali, pochi capitalisti”, scritto da Beniamino Andrea Piccone e presentato nei giorni scorsi a Milano

Salvatore Rossi, presidente dell’Ivass e direttore generale della Banca d’Italia, ha illustrato peculiarità e possibili scenari del settore degli immobili, focalizzando la propria attenzione sull’influenza della politica monetaria

Gli investitori istituzionali sono una valida alternativa per far ripartire il Paese. Dal tavolo di lavoro sull’investimento in economia reale, promosso dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali e Borsa Italiana, emerge che fondi, casse e fondazioni bancarie potrebbe finanziare, almeno in parte, pmi, immobili e infrastrutture

Secondo un’analisi di Duff & Phelps, un’uscita senza accordo avrebbe pesanti ripercussioni sull’esportazioni del nostro Paese verso il Regno Unito: la reintroduzione dei dazi avrebbe un costo stimato 1,3 miliardi di euro, con effetti negativi anche sui margini delle aziende attive nel settore