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Il mercato della pensione di scorta resta ristretto: pochi iscritti, un patrimonio discreto ma forse insufficiente per fronteggiare le sfide del prossimo futuro. Servono interventi per favorire l’adesione dei lavoratori a forme di previdenza complementare

Il rapporto fra entrate e uscite pensionistiche nel Mezzogiorno risulta ancora lontano dal punto di equilibrio: servono misure per il miglioramento della produttività e interventi per contrastare il fenomeno dell’evasione e dell’elusione

La longevità è una conquista delle società più sviluppate e l’Italia è ai vertici di questa classifica. Ma occorre gestire rischi e opportunità per sfruttare le migliori occasioni di un’economia che vale oltre 500 miliardi di euro

La crisi del sistema pensionistico italiano, che conta 30 miliardi di deficit, passa per tre criticità a oggi difficili da correggere: il debito pubblico rispetto al Pil, il rapporto tra lavoratori attivi e pensionati, il tasso di occupazione più basso d’Europa. Per questo servono regole chiare per l’uscita dal lavoro e politiche forti per l’occupazione

Reggono soltanto le gestioni separate di ramo I, poi tutte le formule di previdenza complementare scivolano nel 2022 in territorio negativo. In calo anche le risorse destinate alle prestazioni, mentre aumentano le posizioni in essere e gli iscritti

Il progetto del presidente dell’Inps, sentito recentemente alla Commissione Sanità e Lavoro del Senato, potrà consentire di integrare i futuri assegni previdenziali e di sostenere l’economia reale in Italia

Un nuovo studio accademico controbatte l'assunto diffuso secondo cui è bene iniziare il prima possibile a mettere da parte un capitale in vista dell'uscita dal mondo del lavoro: per i curatori della ricerca, l'età ideale si aggirerebbe attorno ai 35 anni

Assegni previdenziali più sostanziosi con l'approvazione del decreto legge Aiuti bis: adeguamento delle pensioni all'indice di inflazione nel 2021 e anticipo della rivalutazione inizialmente prevista per gennaio. L'aumento dei prezzi al consumo avrà tuttavia ripercussioni anche sul bilancio dell'Inps

Il settore della previdenza complementare risente dell'instabilità dei mercati finanziari scossi dal conflitto in Ucraina: nel primo trimestre del 2022, stando all'ultima nota statistica della Covip, il comparto registra rendimenti negativi e un lieve aumento delle posizioni aperte

Il regime transitorio varato dal Governo finisce nel mirino dell’esecutivo comunitario: nel suo ultimo Country Report dedicato all’Italia, l’organo guidato da Ursula von der Leyen prevede un sensibile aumento della spesa pensionistica. Bocciati anche “opzione donna” e lo stop all’adeguamento dell’età di pensionamento fino al 2025

Quasi 18 milioni di prestazioni, 1,3 milioni quelle liquidate lo scorso anno. La spesa complessiva dell’istituto ammonta a più di 218 miliardi di euro: l’importo medio dei trattamenti di vecchiaia si attesta a 1.285 euro al mese, ma più della metà degli assegni previdenziali non va oltre la soglia dei 750 euro