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È il traguardo a cui potrà aspirare, secondo un rapporto dell’istituto, chi inizia adesso a lavorare in Italia. Sarà una delle soglie più alte al mondo, eppure la spesa pensionistica continuerà a mettere sotto pressione le finanze dello Stato

Il Governo è orientato a varare un regime transitorio che consentirebbe ai lavoratori di andare in pensione con 64 anni di età e 38 anni di contributi. Confermate ape social e opzione donna, ma i sindacati chiedono uno sforzo in più

L’indagine conoscitiva delle commissioni parlamentari propone modifiche alla tassazione degli strumenti di previdenza complementare: via il sistema ETT e introduzione di un regime che tassa unicamente la prestazione finale. Le voci critiche, però non mancano

Nel mirino finiscono anche opzione donna e pensioni di reversibilità: solo così, secondo l’ultimo rapporto dell’organizzazione, sarà possibile contenere la spesa pensionistica e ridurre il peso del debito pubblico

Con l’annunciata fine dell’esperimento di quota 100, si apre il dibattito su un possibile intervento legislativo che possa garantire stabilità dei conti pubblici e, allo stesso tempo, flessibilità per i lavoratori in uscita: in discussione una possibile convergenza su quota 102 e quota 41

È quello che suggerisce il libro verde sull'invecchiamento demografico della Commissione Europea per garantire la sostenibilità a lungo termine dei diversi sistemi previdenziali. In Italia, molto probabilmente, la soglia sarà innalzata ulteriormente

Uno studio della Uil stima che le modifiche ai coefficienti di trasformazione, stabilite in un decreto del ministero del Lavoro dello scorso giugno, potranno portare a una decurtazione di 170 euro dell'assegno previdenziale per chi andrà in pensione nel 2021

Per il 60% degli investitori nazionali, secondo una recente ricerca di Schroders, i contributi pubblici non garantiranno un adeguato sostentamento negli anni della vecchiaia: il 31%, nello specifico, teme che il futuro reddito non sarà sufficiente a mantenere il proprio stile di vita

Versamenti in frenata, posizioni che crescono meno di quello che ci si aspettava: l'ultimo aggiornamento della Covip fotografa un settore rimasto contagiato dal coronavirus. L'unica nota positiva arriva da rendimenti dei fondi negoziali, tornati positivi dopo mesi di volatilità finanziaria

Meno contributi, minori ritorni sugli investimenti, aumento del debito pubblico: la pandemia di Covid-19 si fa sentire anche sui sistemi previdenziali a livello globale. E in Italia la situazione si conferma precaria

Una ricerca di Moneyfarm e Progetica lancia l'allarme: nonostante le ben note difficoltà del sistema pubblico, ancora pochi ricorrono a strumenti di previdenza complementare. E le pensioni del futuro, almeno in alcuni casi, non arriveranno alla metà dell'ultimo stipendio