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Costituiscono il nucleo avanzato della ripresa economica: 22 miliardi di fatturato e più di 4 miliardi di redditività lorda. Crescono di oltre il 7% l’anno e hanno investito già negli anni di crisi. Sono 500 aziende italiane, quelle che non hanno sentito la crisi e che daranno il futuro all’Italia. Ce ne parla Caterina Della Torre, partner di Special Affairs e project leader della ricerca “Nuove Imprese. I champions che competono con le global companies”

Cresce la moltitudine di attori nel mercato nostrano, ma anche la condensazione attraverso reti di imprese, filiere e piattaforme. Due facce di uno stesso mercato dove conta la customizzazione del prodotto, il soddisfacimento di bisogni e l’erogazione di servizi non più garantiti dallo Stato. I risultati di un’indagine Censis presentati ieri a Roma

Benefici non solo economici, ma soprattutto strategici nella relazione con i dipendenti, con il sindacato e con il territorio. A delineare il livello di diffusione di questo strumento nel nostro Paese e gli scenari evolutivi in termini di generazione di valore è Giovanni Scansani, co-fondatore di Valore Welfare

Da quando il welfare aziendale conosce una stagione di larga diffusione, sostenuto da normative fiscali e riduzioni dei costi molto significativi, pare essere diventato l’oggetto del desiderio di aziende e lavoratori, che attraverso una efficace politica di benefit riducono la conflittualità e migliorano clima aziendale e produttività. Ecco il punto di vista di Sodexo

A meno di tre mesi dall’entrata in vigore del Regolamento Ue sulla privacy molte imprese sono ancora lontane dall’aver recepito la norma. Eppure impegno e sanzioni non sono da sottovalutare

Aiutare il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività è l’obiettivo principale di questa modalità lavorativa. Ma le dotazioni tecnologiche non sono spesso sufficienti per realizzare un passaggio che è principalmente culturale

Le tecnologie innovative portano vantaggi anche nel settore più tradizionale: secondo il Politecnico di Milano, l’“agricoltura digitale” in Italia vale già 100 milioni di euro