coronavirus-le-misure-dell-inps

Coronavirus, le misure dell'Inps

L'istituto di previdenza sociale sta dando attuazione alle misure straordinarie varate dal Governo per dare assistenza alla popolazione colpita dalla pandemia di Covid-19: da congedi lavorativi a bonus per prendersi cura dei familiari, passando per sospensione dei contributi previdenziali e iniziative di sostegno al reddito

Lo scorso 1° aprile il sito dell'Inps è andato in tilt. Il portale dell'istituto nazionale di previdenza sociale è stato a lungo irraggiungibile, letteralmente sommerso dalla grande quantità di domande inviate per richiedere il cosiddetto bonus partite Iva previsto dal decreto Cura Italia. A detta dell'Ansa, il traffico sul sito avrebbe raggiunto picchi di 300 domande al secondo. A ciò si sono poi aggiunti altri malfunzionamenti. Molti utenti hanno segnalato che, dopo aver aver inserito il proprio username e la propria password, si sono ritrovati di fronte le informazioni di altri utenti, ponendo a serio rischio la tutela dei dati personali e, non secondariamente, il diritto a usufruire del bonus: fra le informazioni potevano essere presenti infatti anche le coordinate bancarie del titolare, che potevano essere liberamente modificate da un utente malintenzionato. Il presidente dell'istituto, Pasquale Tridico, ha parlato di “violenti attacchi hacker” che avrebbero causato il malfunzionamento, mentre la vice presidente Luisa Gnecchi si è limitata a circoscrivere le disfunzioni ad appena cinque minuti. Il giorno dopo il sito è tornato pienamente operativo.
Il caos del portale dell'Inps fa ben comprendere il ruolo, cruciale e importantissimo, che l'istituto di previdenza ricoprirà (e sta già ricoprendo) nel dare piena attuazione alle misure straordinarie previste dal Governo per dare piena attuazione l'emergenza coronavirus. Congedi lavorativi, bonus per la cura dei familiari e sussidi al reddito: sono tante le iniziative prese per sostenere la popolazione colpita dalla pandemia di Covid-19. Il già citato decreto Cura Italia, per esempio, ha introdotto un congedo indennizzato per la cura dei minori. In alternativa, gli aventi diritto potranno richiedere un bonus per sostenere le spese di un servizio di baby-sitting, fino a un massimo di 600 euro. Lo stesso decreto prevede poi misure di sostegno al reddito, come la cassa integrazione ordinaria, speciale e in deroga: a ciò si aggiungono poi altre misure varate dal testo di legge in favore di lavoratori la cui attività abbia risentito dell'emergenza. “In ottemperanza al decreto Cura Italia, l’Inps è pronto a gestire 10 miliardi di euro per circa 11 milioni di utenti tra prestazioni di cassa integrazione e gli altri strumenti di sostegno al reddito”, si legge nella pagina dedicata sul sito dell'istituto. “Uno sforzo più ingente – prosegue la pagina – di quello che ha visto l’Inps impegnato sul reddito di cittadinanza e quota 100, sia in termini di risorse economiche che in termini di utenti”. L'istituto, al fine di evitare nuovi picchi del traffico, precisa poi che “non esiste alcun click day, inteso come finestra entro la quale si possono fare domande di prestazioni”.
In linea con il decreto legge emanato lo scorso 2 marzo, è stata infine disposta la sospensione degli adempimenti e del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. La deroga vale per tutte le operazioni con scadenza legale compresa fra il 23 febbraio e il 30 aprile. Nella sospensione rientra anche la quota a carico dei lavoratori, fermo restando l'obbligo di riversamento al momento della ripresa delle attività in un'unica soluzione o, in alternativa, fino a un massimo di cinque rate mensili.