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Gli investimenti nell’Italia 4.0

Uno studio di Kpmg evidenzia come il piano varato un anno fa dal Governo abbia spinto gli imprenditori italiani a spendere di più nell’innovazione

Quali sono le dimensioni del fenomeno della quarta rivoluzione industriale in Italia? Come è stato recepito dagli imprenditori il Piano Industria 4.0? Sono le domande al centro del report Industria 4.0 per un'Impresa globale: la dimensione del fenomeno, le implicazioni per il Paese, le policy, realizzato da Kpmg. L’analisi ha evidenziato un riscontro generalmente positivo del piano varato nel gennaio 2017, che pone una serie di obiettivi per il 2020 e prevede supporto per i progetti dedicati all’innovazione. Il risultato dipende molto dal fatto che la maggior parte delle imprese (75,8%) è a conoscenza delle misure previste. Nella loro diffusione hanno svolto un ruolo importante le associazioni di categoria, mentre è risultato meno efficace il passaparola tra gli imprenditori. Sono soprattutto i settori dell’industria in senso stretto a essere informati (circa l’80%), mentre risultano meno consapevoli le aziende delle costruzioni e del commercio, con una percentuale che arriva al 60%. Un gap di conoscenza più marcato risulta anche per le classi dimensionali minori.

L’approccio italiano 

Gli approcci alla quarta rivoluzione industriale differiscono notevolmente tra le grandi potenze: mentre Germania, Giappone e Stati Uniti finanziano progetti di ricerca caratterizzati da stretti legami tra imprese e centri di ricerca, l'Italia opera con sgravi fiscali e Regno Unito e Francia con un mix di misure. Gli interventi del nostro Governo si inseriscono in un contesto economico in espansione: la produzione industriale di macchinari da gennaio 2016 è cresciuta del 4% e il relativo fatturato del 15%. Nel primo trimestre 2017 gli investimenti fissi lordi sono aumentati nel complesso del 9%, in particolare gli investimenti in macchinari sono cresciuti dell’11,6% e gli investimenti in apparecchiature elettriche ed elettroniche del 19,7%.

Innovare conviene

Se è vero che le imprese stanno aderendo al piano, è anche vero che dall’analisi degli strumenti più utilizzati emerge una concezione riduttiva di esso, che ha successo soprattutto in ragione degli sgravi fiscali e delle facilitazioni economiche che consente. Le imprese hanno approfittato soprattutto del superammortamento (51,4%), che risulta anche la misura con maggiore prospettiva di utilizzo futuro, oltre all’iperammortamento (43,8%) e al credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo (29,2%). Tra le nove tecnologie abilitanti della quarta rivoluzione industriale, l’advanced manufacturing solution è stata oggetto di investimento da parte di un’impresa su due ed è quella che si è diffusa maggiormente. Seguono gli investimenti in Industrial Internet (28,5% delle imprese), Big data e analytics (27%), cloud (26%). Ci sono buoni segnali anche per quanto riguarda la formazione professionale: quasi il 70% delle imprese avvierà iniziative specifiche, e anche in questo caso le più interessate saranno le aziende di grandi dimensioni e appartenenti ai settori dell’industria in senso stretto.