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La logistica si rinnova per il 2021

Il Covid è stato vissuto come un’emergenza anche nel settore dei trasporti e stoccaggio, sofferente da un lato per le chiusure e dall’altro per dover garantire risposte rapide ad ambiti strategici, quali sanità e alimentare, e alla crescita dell’e-commerce. L’esperienza è stata utile per individuare le aree di sviluppo del business sulle quali lavorare da subito

C’è un settore che, pur nella difficoltà legata alla crisi pandemica, pare avere colto dall’esperienza le indicazioni e gli stimoli per uno sviluppo della propria attività. La logistica ha vissuto in questo 2020 un periodo di difficoltà da un lato e di stress prestazionale dall’altro, con ambiti che hanno registrato forti difficoltà e canali che invece hanno ricevuto una spinta, come quelli dell’e-commerce, dell’alimentare e ristorazione e della salute. Una particolarità del settore è che i manager logistici sembrano aver da subito reagito con prontezza agli ostacoli e aver già individuato le linee di sviluppo su cui lavorare nel 2021: resilienza del sistema logistico-produttivo, digitalizzazione, sicurezza e semplificazione dei flussi.
La riduzione delle esportazioni e del traffico merci dovuta alla pandemia ha determinato un calo del 9,3% del fatturato globale 2020 del settore Contract logistics, esito di una forte contrazione nei mesi del lockdown e di una ripresa a partire da giugno che ha segnato un +6% rispetto allo stesso mese del 2019. Il settore, strategico per ogni filiera, ha mostrato negli ultimi anni una forte dinamicità e capacità di rispondere in maniera flessibile alle esigenze delle imprese, che richiedono da un lato supporto per catene di approvvigionamento globalizzate e dall’altro una crescita delle consegne nell’ultimo miglio. Negli ultimi anni il settore aveva segnato una crescita costante (+0,8% nel 2019, +1,6% nel 2018) trainata dai grandi operatori, ma forte crescita era stata registrata anche dalla logistica in outsourcing e dai servizi di Strategic contract logistics, cioè l’esternalizzazione di una parte strategica del processo logistico a un unico fornitore.

Adeguarsi in tempo reale
Secondo una ricerca dell'Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” della School of Management del Politecnico di Milano, a causa del suo profilo di servizio trasversale la logistica è stata uno dei settori più sollecitati dall’emergenza Covid-19, alla quale ha saputo rispondere in maniera immediata proprio per le caratteristiche di flessibilità che le sono proprie. Le organizzazioni hanno creato task force per gestire i flussi modificati in maniera efficace, facendo uso della modalità di outsourcing per adeguare la capacità operativa e spostando personale da comparti fermi ad altri con picchi di domanda. La necessità di rispondere alla richiesta di trasferimento delle merci pur in un contesto di chiusure ha fatto attivare soluzioni di trasporto intermodale strada-ferrovia e la condivisione di risorse provenienti dai rami del settore chiusi per il lockdown.

Le priorità di sviluppo per l’anno prossimo
L’esperienza vissuta ha evidenziato delle possibili linee di sviluppo che i manager del settore sono intenzionati a perseguire nel corso del prossimo anno e che riguardano in particolare la sicurezza dei lavoratori, il rafforzamento della distribuzione locale e il potenziamento del trasporto intermodale. La necessità di intervenire in maniera rapida sulla riorganizzazione delle attività e dei flussi fa mettere ai primi posti nelle priorità dei manager del settore la maggiore flessibilità e resilienza del sistema logistico (62% delle risposte), la digitalizzazione dei processi (50%), con particolare attenzione ai Big data, la sicurezza di tutti gli operatori lungo la filiera (38%) e la semplificazione della gestione dei flussi logistici (27%).
Già oggi, l’apporto di sistemi innovativi nella distribuzione e nella digitalizzazione avviene in modo particolare attraverso la collaborazione o l’acquisizione di start-up (501 quelle censite a livello internazionale dall’Osservatorio, ma il numero è in costante crescita), capaci di rispondere in tempi rapidi alle esigenze che via via emergono nel settore e ne permettono la flessibilità. Anche in questo ambito risulta strategica la copertura delle consegne o dei ritiri nell’ultimo miglio (ci lavora il 65% dei nuovi player della logistica), mentre il 29% propone soluzioni basate sulla digitalizzazione e l’integrazione delle informazioni fra gli attori coinvolti - sul modello physical internet - e sulla condivisione di mezzi di trasporto, spazi di stoccaggio e suolo pubblico.