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Twitter, più software che persone

Si stima che due terzi dei collegamenti tweet ai siti web popolari vengano pubblicati da account automatizzati, non da esseri umani

Le macchine battono gli uomini. Nell’era dei social, sembra che i software siano più attivi nel twittare degli essere umani. Sotto accusa sarebbero i siti web più popolari, compresi i principali portali di informazione. Secondo lo studio del Pew Research Center, il noto social di microblog è letteralmente invaso di notizie postate automaticamente da bot, ossia programmi che diffondono i link sulla rete. La ricerca si basa sul monitoraggio di 2.315 siti popolari, in 40 giorni circa (dal 27 luglio all’11 settembre 2017). In totale, sono stati esaminati 1,2 milioni di tweet contenenti link ai siti web considerati. Ben il 66% di questi tweet è stato condiviso dai software. 

Coinvolti anche i siti di notizie

I siti più linkati dai bot sono i contenuti per adulti. Il 90% dei link pornografici è twittato da software. Al secondo posto lo sport, con il 76% di link automatici. Sul gradino più basso del podio si trovano i prodotti commerciali, con il 73% dei link postato da bot. I robot si diffondono anche tra i siti di notizie: due link su tre sono twittati da bot. Si tratta di una media, perché la ricerca segnala che circa l'89% dei collegamenti tweet ai più popolari siti che raccolgono notizie da tutto il web vengono pubblicati da software. I principali responsabili di questa valanga di tweet automatici sono stati 500 account-macchina, che da soli sarebbero responsabili del 22% dei link inviati su Twitter ai siti di notizie. Facendo un confronto tra macchine e uomini, i 500 utenti più attivi sono responsabili solamente del 6% dei link twittati. 

L’orientamento politico dei bot

Tra i principali rischi dei tweet automatici è che possano orientare gli utenti verso specifici contenuti, con finalità di propaganda elettorale. Secondo la ricerca, in media gli account automatizzati sarebbero ancora “neutrali”. Lo studio ha focalizzato l’attenzione verso i siti di notizie che contengono materiale orientato politicamente. I robot sospetti condividono circa il 41% dei link a siti politici di orientamento conservatore, mentre il 44% di link sono diretti a siti di orientamento politico liberale. Per il Pew Research Center si tratta di una differenza statisticamente non significativa. Al contrario, più marcato è il ruolo delle macchine in ambito centrista: postano tra il 57% e il 66% dei link di notizie e siti condivisi principalmente da un pubblico umano ideologicamente schierato.