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Menu: GRANDI RISCHI

A fine dicembre si è chiuso un buco di dimensioni record che si era aperto nel 2020 al polo sud. Sebbene la situazione sia migliorata rispetto agli anni 80 del secolo scorso, il monitoraggio mostra che il fenomeno non si è mai arrestato

Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Agenzia europea per l’ambiente, continua la diminuzione della domanda e dell’uso degli idrofluorocarburi, che provocano il surriscaldamento del clima: l’industria li sta sostituendo con prodotti meno impattanti

A caccia delle prede più grosse tra le aziende italiane, in sei mesi gli attacchi informatici nel comparto finanziario sono cresciuti del 143%. L’obiettivo è richiedere riscatti a volte anche milionari

Le strutture sanitarie di tutto il mondo diventano sempre più obiettivo dei criminali informatici: fra settembre e ottobre gli attacchi ransomware contro gli ospedali degli Stati Uniti sono cresciuti del 71%. Ed è probabile che episodi di questo tipo aumentino ancora in futuro

Life Ada è il nuovo progetto per aiutare il settore primario e resistere ai sempre più frequenti eventi meteo estremi. Si tratta di unire competenze scientifiche, digitali, economiche e di gestione del rischio con il fine di rendere più forti le aziende e con esse il Made in Italy agricolo

A livello globale, sette milioni di persone, tra cui centinaia di migliaia di bambini, muoiono a causa delle cattive condizioni dell’aria. Secondo lo State Global Air Report, questo pericolo rappresenta la quarta causa di morte prematura al mondo

Secondo l'ultimo rapporto del Clusit, la pandemia di Covid-19 avrebbe creato le condizioni ideali per alimentare le attività illecite dei criminali del web: nel primo semestre dell'anno si sarebbero verificati ben 119 attacchi informatici legati all'emergenza sanitaria

È quello che sostiene uno studio condotto nel Regno Unito, secondo cui le persone asintomatiche hanno maggiori probabilità di perdere rapidamente i loro anticorpi rispetto a quelle che hanno manifestato i sintomi

Un evento inspiegabile ha ucciso fino al 95% della vita sui fondali marini. I sospetti, sollevati da Greenpeace, accusano un vicino impianto di stoccaggio di sostanze chimiche