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L’annuale classifica del Melbourne Mercer Global Pension Index boccia sonoramente il sistema previdenziale italiano: solo 27° su 37 Paesi nell’indice generale, ultimo assoluto nella voce sulla tenuta a lungo termine

Secondo uno studio di Cergas, realizzato in collaborazione con Essity, le strutture di welfare in Italia faticano ad accelerare per rispondere ai bisogni di una popolazione che invecchia rapidamente e presenta crescenti necessità di assistenza: il peso delle cure ricade su badanti e caregiver, ma non basta

È questo lo scenario che l’organizzazione internazionale delinea per l’Italia (e altri Paesi) nel rapporto “Working better with age”. La soluzione, a detta dei ricercatori, passa da maggiori incentivi per trattenere gli over 50 all’interno del mercato del lavoro

Meno investitori, più patrimonio. Bene i flussi, male i rendimenti in un anno difficile per i mercati finanziari. Cresce poi l’interesse per tematiche esg, mentre resta minoritario il contributo del settore all’economia reale. Questi i principali punti dell’ultimo rapporto di Itinerari Previdenziali

I numeri arrivano dalla relazione annuale dell’Inps: l’importo medio si ferma a 1.548 euro al mese. “Il nostro sistema pensionistico è solido”, ha affermato il presidente Pasquale Tridico. Quota 100 e reddito di cittadinanza non sfondano

La sesta edizione dell’indagine campionaria del Mefop fotografa un Paese frastornato dalle continue riforme del sistema previdenziale: tenere il passo di una normativa in continua evoluzione appare quasi impossibile. Il risultato è che, secondo molti, le istituzioni pubbliche non saranno in grado di soddisfare i bisogni di protezione dei cittadini

Nel 2018, secondo la relazione annuale della Covip, i rendimenti degli strumenti di previdenza complementare hanno registrato performance inferiori alla rivalutazione del Tfr. Il presidente Padula invita tuttavia ad assumere uno sguardo di lungo periodo e auspica novità per il prossimo futuro

Secondo il Rapporto sullo stato sociale 2019, carriere discontinue e basse retribuzioni potranno generare assegni previdenziali inadeguati per chi ha cominciato a lavorare dopo il 1995

Quasi 24 milioni di persone soffrono oggi di una qualche cronicità. In questo contesto, cattive abitudini e sfavorevoli andamenti demografici rischiano di esacerbare una situazione già critica per il sistema sanitario: l’Italia si conferma un paese longevo, ma la speranza di vita in buona salute è ridotta al lumicino

L’agenzia di rating fotografa un paese fragile e in progressivo invecchiamento: l’andamento demografico, unito alle ultime misure recentemente approvate in materia previdenziale, rischia di esacerbare una situazione già precaria per le casse dello stato

Over 65 che si sentono in forma, familiari invece preoccupati per le loro condizioni di salute e in difficoltà a gestire le situazioni di emergenza: è la discrepanza che emerge da una recente ricerca realizzata da Lexis Research per Europ Assistance