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I dati di maggio dell’Istat parlano di un vigoroso aumento per fatturato, ordinativi ed export. Ma le previsioni del Pil e le prospettive occupazionali preoccupano: aumenteranno le diseguaglianze e il rischio è di perdere oltre due milioni di posti di lavoro è concreto

Il periodo di lockdown ha determinato una frenata degli acquisti di beni durevoli e di immobili, con conseguente discesa delle erogazioni di finanziamenti. La prospettiva è di una lenta ripresa che si concluderà nel 2022

È uno dei settori più colpiti dal lockdown e che meno trova comprensione nelle misure previste dal governo per la ripartenza. Vittime della distanza sociale, sono a rischio chiusura 100mila imprese, ma i danni impatteranno anche sul pil e le entrate fiscali. Senza contare le migliaia di posti di lavoro che si potrebbero perdere

Cresce il rischio di stabilità finanziaria, ma il nostro Paese può contare su forti fondamentali che, insieme alle importanti iniziative prese dal Governo, favoriranno una tenuta dei settori principali

L’epidemia di Covid-19 ha richiesto una riorganizzazione operativa e nuove strategie per far ripartire il business. Le multinazionali italiane puntano a mantenere i posti di lavoro e le retribuzioni. Lo rileva una survey di WTW

Secondo i data analizzati da Crif, l’opportunità prevista dal decreto Cura Italia è stata colta per la maggior parte da società di capitali, e in genere per far fronte solo alle rate più onerose

La pandemia di Covid-19 avrà ripercussioni anche sulla tenuta dei conti dello Stato: secondo alcuni dati forniti in un webinar organizzato dalla Ortygia Business School, il rallentamento delle attività e il previsto coinvolgimento della macchina statale nell'economia potrà portare il rapporto debito/Pil al 162%

Assifact, associazione degli operatori del factoring, propone questo strumento in aggiunta a quelli già previsti per il sostegno delle imprese dopo la chiusura forzata a causa del Covid-19

L’impatto del Covid-19 sulle imprese italiane sarà pesante nel 2020, ma recuperabile l’anno prossimo nel caso si riesca a bloccare l’epidemia entro il prossimo maggio. Molto più grave lo scenario nell’ipotesi di un blocco sociale ed economico che arrivi fino a fine anno

Il calcolo è stato realizzato da Unioncamere sulla base di proiezioni riguardanti la prima zona rossa e i riflessi attesi su turismo e calo dell’export. Più colpite dalle perdite economiche Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, regioni che sono il motore economico del paese